Ritengo necessarie, per i colleghi che ci seguono, alcune precisazioni sugli obiettivi del Coordinamento. Servono per togliere dall’atmosfera quell’aria di déjà-vu su cui tanti, giustamente, si soffermano quando ci fanno notare: ma questo l’abbiamo già fatto; quest’altro non porta da nessuna parte; ma non ci staranno ad ascoltare ecc. Tutte cose comprensibili e financo corrette, sulle quali però si può operare per correggere errori in buona fede o scelte dettate da lunghe abitudini sindacali connaturate alla natura stessa del settore, nel quale ha lavorato, storicamente – ricordo, una storia secolare – la sezione più professionalizzata e consapevole della classe operaia.
Il Coordinamento si pone un unico obiettivo: la salvaguardia del Fondo.
1- La salvaguardia del Fondo si può raggiungere solo garantendo le sue prestazioni erga omnes, vale a dire per tutti coloro che sono iscritti o sono stati iscritti e al quale hanno versato soldi del loro stipendio;
2- Se questo non è tecnicamente possibile per la cattiva gestione che di questi soldi è stata fatta, non importa se nel lontano passato o nel vicino presente, il Coordinamento chiede la restituzione del capitale accantonato agli iscritti attivi o differiti/silenti, la restituzione del controvalore per i pensionati sulla base del riparto dell’eventuale attivo patrimoniale. Nessuno escluso.
3- Se anche questo risultasse impossibile chiediamo la fusione del Fondo in INPS e il mantenimento delle prestazioni maturate al momento della messa in quiescenza del lavoratore.
4- E veniamo a un punto essenziale, quello che giustifica la costituzione stessa del Coordinamento. Chi decide e verifica le impossibilità dei punti 1, 2 e 3? Gli stessi che hanno creato questa impossibilità? Non è accettabile. Fosse così vorrebbe dire che i danneggiati dalla liquidazione del Fondo sarebbero rappresentati dagli stessi che li stanno danneggiando!!!
È per questo che il Coordinamento ha lo scopo di essere riconosciuto e ammesso ad un’eventuale trattativa sulle sorti del Fondo nella quale il sindacato non può più in nessun modo rappresentare i lavoratori che sta danneggiando.

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