La giornata di ieri: tra luci e ombre

Un breve resoconto sulla giornata di ieri che ha visto essenzialmente la presentazione in Commissione Lavoro di un’interrogazione parlamentare a risposta immediata, che vi allego.

Il ministero ha risposto all’interrogazione, presentata dall’on. Valentina Barzotti, che ringraziamo.

Depositata la settimana scorsa, all’interrogazione il Ministero ha risposto sostanzialmente, facendo proprio il parere di COVIP (Commissione di Vigilanza sui fondi pensione).

Parere abbastanza frettoloso, a dirla tutta. Nella risposta viene citato il contributo delle aziende e non quello dei lavoratori. Il che indica un vero proprio squilibrio nella comprensione della natura del fondo e del suo sistema di finanziamento.

Per COVIP lo sciagurato accordo del 2 dicembre dovrebbe garantire continuità al percorso previdenziale degli iscritti attivi, senza però considerare che le condizioni non saranno più certo le stesse del Casella in quanto Byblos è un fondo volontario mentre il Casella è obbligatorio.

Non solo, COVIP sostiene che l’autoliquidazione del fondo eviterebbe la liquidazione coatta del fondo e mitigherebbe gli effetti di una mera ripartizione del patrimonio residuo.

Entrambe le cose presentano profili discutibili. 1. evitare la liquidazione coatta significa essenzialmente evitare il penale per i gestori del fondo. Non altro. 2. La mitigazione dei danni provocati dalla liquidazione non può avvenire se non con un’ulteriore iniezione di denaro da parte degli editori e non certo delle maestranze attive o in pensione, visto che hanno già subìto pesanti tagli o retributivi o pensionistici.

Il nocumento, allo stato dei fatti risulterebbe comune all’una e all’altra soluzione.

Per il Coordinamento, a fronte dell’assoluta mancanza di rappresentanza dei nostri interessi, dovuta all’autoliquidazione del sindacato e della sua ragion d’essere, rimane come unica strada percorribile l’inserimento delle posizione di ogni singolo lavoratore in INPS. Ipotesi sulla quale lavorare e attirare l’attenzione dei politici

Stiamo procedendo a calendarizzare nuovi incontri con esponenti delle diverse commissioni parlamentari interessate alla questione per proporre questa soluzione e non l’autoliquidazione del fondo, nelle forme prospettate da sindacato editori e COVIP.

Per questo abbiamo bisogno di incrementare le adesioni al Coordinamento. Spero che tutti capiscano in che razza di imbroglio ingiusto e profondamente lesivo dei nostri diritti costoro ci hanno cacciati. Fate iscrivere alla chat tutti vostri colleghi e non credete a nessuna delle parole che in queste ore vengono pronunciate dai sindacati: ci stanno portando via i nostri soldi e i nostri diritti.

Qui il testo della risposta all’interrogazione in Commissione Lavoro.



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