Ennesima cialtronata del sindacato

Gira un documento di due pagine «a uso interno dei delegati e dei lavoratori poligrafici» dell’assemblea generale SLC CGIL dedicato al Casella. È sostanzialmente un riassunto dell’accordo del 2 dicembre. Vi si trovano omissioni significative. Non viene fatto alcun cenno, in quella che vorrebbe apparire come una cronologia del Casella, al decreto presidenziale del 1962 che lo ha reso obbligatorio. Omissione gravissima perché tende a sottrarre il fondo alla tutela rappresentata dall’art. 38 della Costituzione comma 4.
Ma è solo una delle tante, che non mette conto neppure confutare tanto da sole bastano a rappresentare ai lavoratori lo stato confusionale in cui versano gli autori di questo assoluto pasticcio lesivo dei diritti del lavoratori tutti.
Vi allego le due immagini estrapolate dal documento in cui in una si dice che «con la liquidazione cesseranno le adesioni e gli obblighi contributivi e cesserà l’erogazione dei trattamenti pensionistici» e l’altra in ultima pagina in cui «si ritiene che l’accordo sottoscritto il 2 dicembre 2024 garantisca un trattamento migliorativo per gli iscritti e i pensionati».

Mi querelino pure ma gente che scrive queste cose contraddicendosi in modo così palese ha qualche problema con il principio di non contraddizione.



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