Presentata la relazione COVIP per il 2024

Come sapete ieri è stata presentata al Parlamento la relazione annuale di COVIP, con la prima volta di Mario Pepe alla presidente dell’ente di vigilanza.

La chiosa a – relativo – margine del sottosegretario Durigon ha confermato la triangolazione – ovviamente istituzionale – tra COVIP, commissione bicamerale Bagnai e ministero del Lavoro.

Per quanto ci riguarda la parte dedicata al Casella – a dire il vero piuttosto scarna e notarile – risulta insoddisfacente, data la palese incostituzionalità dei contenuti dell’accordo del 2 dicembre esplicitamente richiamato. Qui sotto le poche righe che ci riguardano:

Poche le osservazioni. Intanto il testo è chiaramente stato scritto prima dell’insediamento effettivo di Pepe. Presumibilmente da Francesca Balzani. L’accenno all’ampliamento del mandato al commissario contrasta con alcuni segnali di insoddisfazione circa il suo operato all’interno della crisi del Casella.

I termini dell’accordo, naturalmente, lungi dal «dare continuità al percorso previdenziale per gli iscritti attivi del Fondo», nonché «mitigare gli effetti» sia agli attivi sia ai pensionati, come affermato più volte dai documenti sottoscritti dai sindacati, aggraverebbero la condizione degli uni e degli altri. Gli attivi perché finirebbero in un fondo le cui effettive prestazioni pensionistiche sono di là dall’essere certe; sia dei pensionati che non si vedrebbero riconosciuti la totalità dei loro versamenti.



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