Un articolo sul “Sole24Ore” di oggi

A firma della pur brava Federica Pezzatti, risulta purtroppo deludente. Tutto basato sulla relazione della Balzani alla famosa audizione del marzo scorso, non accenna alla discussione che ne è seguita. Nei nostri podcast abbiamo analizzato per filo e per segno quel dibattito e i suoi punti critici. Abbiamo fornito all’articolista tutti i documenti necessario a documentare la vicenda nei suoi risvolti.

Nell’articolo viene fatto cenno al pericolo della liquidazione coatta senza far comprendere al lettore che, nel caso, si tratterebbe proprio di quello che i sindacati vorrebbero evitare perché sarebbero costretti a tirare fuori tutte le carte che documentano e certificano la mala gestione i cui effetti deleteri, secondo questi onesti e specchiati difensori dei diritti dei lavoratori, cadrebbero su di noi che, forti dell’obbligatorietà di legge, siamo stati costretti a versare soldi sottratti alla nostra busta paga per decenni. 

Quando l’articolo segnala la comparsa della piramide rovesciata, attribuendogli la responsabilità del dissesto, dimentica che il fondo ha effettuato il passaggio da ripartizione a capitalizzazione molto tardivamente. Non solo, ma la governance sindacale-editoriale ha agito in deroga. La COVIP, in quel frangente, non ha vigilato. Il commissario nominato nel 2020 non ha praticamente agito e ha soltanto concesso il tempo necessario alle famigerate parti sociali per sottoscrivere l’accordo del 2 dicembre. Rimasto segreto!!!! Il comunicato stampa del 6 dicembre, che più che comunicato stampa è una forma autotutela tra compari, gioca proprio sulla segretezza e il giocare sulla pelle degli altri è tipico di burocrazie prive di legittimità.

Manca all’articolo il tema del conflitto di interesse. Una delle firmatarie già nel 2021, quando rifiutava la soluzione INPGI, era nel consiglio di Byblos, così come lo era il 2 dicembre. Byblos ha modificato più di un mese fa la sua governance, e la firmataria dell’accordo del 2 dicembre non compare più.

Pare proprio il giochino che gli inglesi chiamano three-carde monte, da noi conosciuto come “gioco delle tre tavolette”. 

Dispiace. Alla nostra causa che è una causa sacrosanta di giustizia e costituzionalmente motivata è stato dato scarso rilievo. 



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