In allegato la lettera di Carlo Rossi al sindacato che potete far girare tra tutti i lavoratori attivi come utile base di discussione.
I dati raccolti ed esposti sono tutti inesorabilmente veri e inoppugnabili. Testimoniano inequivocabilmente di un atteggiamento reiterato da parte del sindacato improntato a opacità e reticenza. Atteggiamento dettato da interessi personalistici, come il conflitto di interesse denunciato, o, il che è se possibile peggio, da una cattiva ed errata comprensione del proprio ruolo istituzionale.
Il sindacato non può ridurre la propria azione a mero sostegno degli interessi finanziari che si affacciano alla porta di un settore inesorabilmente in crisi e forse destinato all’estinzione.
Al di sopra di questa tendenza ci sono i diritti dei lavoratori, questo avrebbe dovuto fare e non ha fatto; anzi ha fatto il contrario, sostenendo le necessità di editori al collasso. Ma ne parleremo ancora e a breve. Per intanto diffondete la lettera di Carlo Rossi.

Lascia un commento