Prima di scambiarceli tra noi, pochi ma felici, perché non inviarli a coloro che decidono per il meglio, o spesso cercano di farlo, le sorti di noi tutti?
Nel caso i membri della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza, che giovedì 18 dicembre audiranno il presidente di COVIP sulla nostra vicenda.
Qui sotto il testo che potete copiare e incollare inviandola sulla mail di ogni singolo parlamentare che compone la Commissione.
Gli indirizzi per i senatori possono essere inviati copiando l’indirizzo che trovate sul profilo di ogni senatore cliccando sul link all’inizio di questo post. Per gli onorevoli si aprirà una finestra con lo spazio dove incollare il testo e inviarlo dal server.
Questo il testo:
Buongiorno onorevoli, senatori e senatrici,
i lavoratori poligrafici che nell’ipotesi di liquidazione del Fondo Casella – oggetto dell’audizione prevista per giovedì 18 – vedranno interrotta definitivamente l’erogazione pensionistica e sottratti tanti ma tanti soldi di quelli versati nel corso della loro vita lavorativa; nonché coloro che pur avendo versato ancora non hanno visto erogata alcuna pensione e, nel caso venisse sciaguratamente applicato quell’accordo, mai la vedranno e verranno remunerati con quella che in tutte le altre attività viene chiamata moneta fallimentare, vi augurano un felice Natale.
E visto che la Commissione, encomiabilmente, lavora fino all’ultimo ci auguriamo che il tempo che ci dedicherete giovedì permetta una presa di posizione chiara da parte Vostra, contro il vergognoso sopruso che viene consumato ai danni dei lavoratori. E questo nel mentre gli editori dei quotidiani vengono per l’ennesima volta a batter cassa. Una parte dei soldi destinati all’editoria, elargiti a editori che svolgono peraltro anche molte altre attività profittevoli, potrebbero ben essere destinati a risolvere il problema del Casella. Non credete? Lo ricordiamo ai disattenti: il disequilibrio del Casella è stato causato non da coloro che ne subiscono le conseguenze ma proprio da coloro che ora, dopo cinque anni di improduttivo commissariamento, propongono una soluzione che ha il solo merito, si fa per dire, di assolverli dalle loro responsabilità pregresse.
Di nuovo… buon Natale e felice anno nuovo.

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