Il Coordinamento ha indetto per lunedì 2 marzo una manifestazione di fronte alla sede della FIEG. Questo il comunicato agli aderenti al Coordinamento:

Di fronte ai profondi rivolgimenti che sta attraversando il mondo dei quotidiani, caratterizzato dall’affacciarsi di nuove proprietà; con l’aggravarsi del crollo delle vendite; con l’accelerarsi della rivoluzione digitale e dell’IA, la questione del Casella sembra un semplice dettaglio che riguarda un pugno di obsoleti pensionati. 

Non è affatto così. Con grande cinismo gli editori sono riusciti, sfruttando la dabbenaggine dei sindacati e l’incredibile trascuratezza nell’analisi di ciò che stava accadendo, a far convergere sul Casella la difesa dei loro interessi. 

Dopo aver usato come ammortizzatore sociale il Casella, incentivando prepensionamenti e diminuendo drasticamente la sua base contributiva continuando a ricevere i finanziamenti della 416, non contenti hanno ricattato il sindacato legando i rinnovi contrattuali alla cancellazione del Casella. 

Ormai non avevano più bisogno del Casella per ridurre il costo della manodopera. L’importante e illegale elusione del contratto nazionale, con assunzione di personale con altri contratti, ha condotto all’erosione prolungata del potere sindacale, ridotto a timida e sconfitta burocrazia, non più espressione della volontà dei lavoratori. 

Nella vicenda Casella il Coordinamento ha per tutto il 2025 promosso azioni e fatto sentire la sua voce in Parlamento, nella commissione Bagnai e in COVIP, con un unico obiettivo: il riconoscimento dei diritti acquisiti da tutti i lavoratori, siano essi attivi, pensionati, differiti e silenti. 

I contributi versati obbligatoriamente devono essere restituiti nelle forme dovute, come erogazione pensionistica o come capitale versato, fino all’ultimo centesimo ai lavoratori. Tutti. Queste sono state le richieste che il Coordinamento ha presentato in tutte le interlocuzioni istituzionali. E da queste non ci spostiamo di una virgola. 

Ed è per questo che convochiamo una manifestazione davanti alla FIEG, sede di Roma, per il giorno 2 marzo. In un anno abbiamo fatto di tutto perché i sindacati riconsiderassero le loro posizioni. Soprattutto prendessero l’iniziativa di una richiesta esplicita e senza remore di passaggio delle competenze dovute a ognuno di noi in INPS. 

Non l’hanno fatto. Non hanno dato alcun segno di ravvedimento nei confronti dello sciagurato accordo del 2 dicembre 2024. Non solo ma hanno parlato con la voce stessa della FIEG, come fossero la stessa FIEG. 

Ma dal momento che non ci piacciono i ventriloqui questa volta andiamo sotto le finestre di chi in questo esercizio circense ha dato prova di essere molto versato… la Federazione Italiana Editori Giornali.

Invitiamo tutti i lavoratori, attivi, pensionati, silenti e differiti a partecipare alla manifestazione del 2 marzo sotto le finestre della FIEG.

Nei prossimi giorni ulteriori dettagli e precisazioni sull’iniziativa. Nel frattempo spargete la voce e diffondete.

Milano, 3 febbraio 2026

Qui sotto potete scaricare il pdf per una lettura più agevole:



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