gli uomini inutili
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Lino Tordini ci porta sulla scena del delitto e ci spiega il movente
Facciamo chiarezza su uno spauracchio sbandierato dai sindacati in questa storia: il famoso 19%.Da dove spunta questa percentuale? Dal rapporto fra quanto il Fondo Casella aveva in pancia a fine 2024 (€ 55.402.984, escluso il TFR) e quelle che Ruggiero definisce “pretese” previdenziali gravanti sul Fondo Casella (€ 284.500.000). Il risultato dà appunto il 19,47%. Continue reading
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Non si possono trattare le persone come asini stanchi
La critica teatrale spesso parte dalla fine per giudicare uno spettacolo. Come si esce di scena? Il più delle volte è da come si sceglie di chiudere, una carriera, un percorso, una relazione, financo una vita che si può arguire come le si è condotte. E quello che stiamo sperimentando sulla nostra pelle è un’uscita Continue reading
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Domande e risposte tra un lavoratore e il Coordinamento intorno alla diffida a Ruggiero
Perché nella diffida non si fa menzione del Coordinamento? Perché il Coordinamento non ha una piena personalità giuridica; è una libera associazione promossa da un gruppo di cittadini ma senza atto costitutivo pubblico – ci sarebbe voluto un notaio. Perché inviare una diffida individuale e non una collettiva con allegate le firme ed i documenti Continue reading
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Niente di personale…
Nella brutta vicenda che questo blog racconta da più di un anno verrebbe voglia di usare l’avvertenza che i killer dei peggiori filmacci americani pronunciano tutte le volte che pongono la canna della pistola sulla fronte della vittima: niente di personale. Poi sparano. Il fatto è che in questa storia a puntare la pistola sulla Continue reading
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L’era delle fake-news debutta all’ANSA
Insomma non è stato un bel vedere. Intanto perché l’audizione prevista in Commissione Bagnai non si è tenuta. Per motivi più che comprensibili e più che giustificabili. È quindi con una certa sorpresa che alle 16,09 siamo informati dall’ANSA che non solo si è tenuta ma che, addirittura, si è dato per certo il passaggio Continue reading
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I nuovi mostri
I grafici e i poligrafici che andarono in pensione prima del 2000 grazie allo scivolo della legge 416, magari a 45/50 di età, finché vivranno godranno di un beneficio che gli altri possono solo sognare. Il retributivo INPS significava andare in pensione con un importo simile all’ultimo stipendio. Nessun calcolo sugli anni mancanti al fine Continue reading
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Siamo a Natale, tempo di auguri!!!
Prima di scambiarceli tra noi, pochi ma felici, perché non inviarli a coloro che decidono per il meglio, o spesso cercano di farlo, le sorti di noi tutti? Nel caso i membri della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza, che giovedì 18 dicembre audiranno il presidente di COVIP Continue reading
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Un anno di più
Mentre si avvicina il Natale ed è stata rinnovata l’amministrazione straordinaria del nostro Ente Previdenziale, possiamo avere qualche certezza fra tanti punti ancora aperti. L’autoliquidazione che, secondo le parti istitutive, doveva concludersi a marzo 2025 è tuttora sospesa perché non la può certo autorizzare COVIP a cui le parti istitutive si erano aggrappate in modo Continue reading
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Due o tre cose che sappiamo sull’autoliquidazione… e che dovrebbero sapere tutti
L’amministrazione straordinaria è stata rinnovata per un altro anno. Commissario sarà sempre il dott. Eugenio Ruggiero. E l’autoliquidazione decisa dalle parti istituenti il Casella che fine fa? In altre parole l’art. 16 (ex 13) dell’atto costitutivo del Casella presuppone che l’autoliquidazione sia in bonis, vale a dire con organi di governo pienamente funzionanti e bilancio Continue reading
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L’arte della manipolazione
Mi hanno inoltrato il testo di una mail inviata dall’RLS di un’azienda in contratto poligrafico ai colleghi indicativa del livello di grossolana manipolazione e inganno che il sindacato diffonde a piene mani tra i lavoratori. Nella mail si fa cenno a una non meglio precisata “modalità pattizia” che dovrebbe coinvolgere il singolo. Il lavoratore dovrebbe Continue reading
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Una storia sbagliata
È una storia da dimenticareÈ una storia da non raccontareÈ una storia un po’ complicataÈ una storia sbagliata. F. De Andè, 1980 Se pensate che le storie siano tutte uguali, la storia dell’Ente Previdenziale ad iscrizione obbligatoria Fiorenzo Casella potrebbe farvi ricredere. Nasce nel 1958 con le migliori intenzioni di FIEG e dei Sindacati Nazionali Continue reading
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Dialoghetto immaginario con Francesca Balzani
Ho avuto la fortuna di parlare direttamente con l’attuale Commissaria della COVIP giusto il tempo di ricordarle il disastro Casella, a un incontro organizzato a Milano il 19 maggio dal quotidiano “la Repubblica” sulle complementari. Mi auguro, di poterle parlare più distesamente mercoledì, se saremo ricevuti da COVIP nel corso della manifestazione. Mi sono immaginato Continue reading
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Chi fa cosa. Ovvero, se la cantano e se la suonano… ed è sempre la stessa musica
Anche se nelle intenzioni la ripartizione equa di ciò che rimane del Casella – cosa di cui parlava orgogliosamente Balzani nella sua audizione del 13 marzo – parrebbe una soluzione accettabile non lo è per almeno due motivi sostanziali. Il primo Non è accettabile che a decidere di questa soluzione, che soluzione non è, siano Continue reading
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Come sostenere l’insostenibile. Il tema dell’obbligatorietà del Casella e i voluti fraintendimenti. Due riflessioni
Se saremo ricevuti da COVIP mercoledì prossimo, al suo organo di vertice porrò la questione del perché COVIP si ostina a considerare il Casella complementare. Per ora entriamo nel merito della questione. Domani quello che, a mio parere, è il motivo reale per il quale persone, fino a prova contraria, degne e probe si ostinano Continue reading
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Perché il sindacato è più simile al Barone di Münchausen che a una Trade Union!!!
Oggi andiamo sul pratico. Nell’accordo del 2 dicembre dell’anno scorso che sindacati ed editori vorrebbero applicare a quasi un anno dalla sua firma – curioso questo ritardo, non vi pare? – più di qualcosa appare come un vero e proprio azzardo. Vediamone qualcuno. Continue reading
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Su alcuni aspetti dell’attività sindacale
La luce che la vicenda del Casella getta sul significato reale dell’attività sindacale in Italia è cruda e lascia poco spazio alla speranza. Il sindacato ha perso ogni contatto con il suo significato, giuridico costituzionale e sociale. La rappresentanza degli interessi legittimi del lavoro dipendente ha subito un vulnus pressoché irrimediabile. Promuovere, indipendentemente da ogni Continue reading
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Alle origini dell’insostenibilità dell’ente pensionistico Casella – 2. Il dumping contrattuale
È una pratica consistente nello scaricare costi e obblighi contrattuali su soggetti diversi da quelli che li contraggono. Per esempio: a un aumento salariale contrattualizzato faccio seguire un aumento dei prepensionati che graveranno sul Casella e sul sistema previdenziale. Cosa è avvenuto nel settore in questi ultimi decenni? Alcuni dati di fatto: Riassumendo: autoliquidando il Continue reading
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Alle origini dell’insostenibilità dell’ente pensionistico Casella – 1
C’è certamente l’applicazione della legge per l’editoria 416/1981, deroghe ed emendamenti successivi compresi.Nel 1980 il numero dei lavoratori attivi iscritti al Casella era di circa 15.200. I pensionati erano 6.000. I lavoratori iscritti all’ente a causa del loro prepensionamento dal 1981 sono, per difetto, più di 10mila.Su questi numeri è documentabile una sottostima della riserva Continue reading
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Una storia di ordinario sopruso. Oltre i linguaggi e la postura, indegne, del legalese e del sindacalese
Al Coordinamento è giunta una testimonianza che vorremmo condividere perché rende plastica e viva la sofferenza che invece non si scorge dalla narrazione dei freddi numeri sciorinati nel corso delle audizioni parlamentari convocate per l’autoliquidazione del Fondo Casella. Spesso cifre appositamente disaggregate (per non lasciar intuire possibili alternative alle procedure autoliquidatorie, come l’audizione del 13 Continue reading
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Non siamo costituzionalisti ma…
Il riferimento all’art. 38 comma 4 della Costituzione con il quale si chiude il nostro appello alla politica pubblicato sul “Corriere della sera” non è una trovata retorica. È la sostanza stessa della nostra azione. La nostra opposizione, totale e assoluta, alla scelta dell’autoliquidazione del Casella, proviene dalla lettera, e ancor più dallo spirito di quell’articolo Continue reading
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Il silenzio è d’oro
Dopo l’intervento di ieri di Dario Gianuzzi, oggi, è la volta di Lino Tordini La prendo alla larga, molto alla larga. Se il lettore, dopo averne scorsa qualche riga, trova noiosa l’iniziale divagazione a sfondo autobiografico, può tranquillamente saltare alle conclusioni. Non avrà perso niente. Avete notato come citare l’anno in cui è accaduto un Continue reading
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Dopo l’accordo del 2 dicembre cosa resta del sindacato?
Una riflessione di Dario Gianuzzi ci porta nel cuore del problema. «Il 4 marzo scorso abbiamo incontrato il Direttore Generale del Fondo Mario Negri per cercare di capire come un Ente Previdenziale Obbligatorio simile al Casella avesse gestito il patrimonio finanziario e le erogazioni pensionistiche. In Italia sono infatti solo due gli Enti Previdenziali Negoziali Continue reading
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Sacrificare il passato per un cattivo presente
L’autoliquidazione del Fondo Casella ha tutte le caratteristiche di un sacrificio. Uno di quegli atti che si configurano come espressione della volontà di sopprimere qualcosa che non si è più in grado di comprendere. Che non si vuol comprendere perché risveglia in chi esegue il sacrificio fantasmi di un’epoca e di un tempo troppo lontani Continue reading
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Il prequel della catastrofe Casella
Lo si può seguire leggendo i due articoli pubblicati il 15 e il 17 settembre del 2021 sul “Bollettino” online dell’USPI, l’Unione Stampa Periodica. Qui il primo; e qui il secondo. Si tratta del rifiuto del sindacato, con tanto di comunicato firmato da Giulia Guida, Roberta Muso e Paolo Gallo, al passaggio dei poligrafici e Continue reading
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Una cosa chiara ed evidente… cartesiana
se il sindacato ed enti e interessi collegati – editori in primis ma anche frammenti politici dagli interessi quanto meno opachi – continueranno a spingere verso la soluzione della crisi del Casella così come delineata dal famigerato accordo del 2 dicembre sarà solo e soltanto in virtù di un atto di arbitrario potere del tutto Continue reading
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Noi e la stampa… o noi e i media
La notizia c’è: “Ente pensionistico obbligatorio, autoliquidato. Primo caso in Italia e nel mondo”. Ma questa notizia la pubblica opinione non la leggerà mai sui quotidiani italiani. Per quanti tentativi si è fatto per avere uno straccio di informazione nessun quotidiano ha avuto il coraggio di parlarne. Neppure quello a cui collaboro. Non sono uno Continue reading
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Un trattato sull’incongruenza e il difetto cognitivo
Tale il documento sindacale “a uso interno”, come dire esoterico, che raccoglie, affastellando in un insieme incoerente scelte dettate dalla necessità con vere e proprie omissioni e stratagemmi comunicativi di basso profilo. Uno, per esempio, è riscontrabile nel penultimo paragrafo dove dice: «L’Assemblea Generale Slc prende atto dell’insostenibilità finanziaria del Fondo Casella, certificata dal provvedimento Continue reading
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Ennesima cialtronata del sindacato
Gira un documento di due pagine «a uso interno dei delegati e dei lavoratori poligrafici» dell’assemblea generale SLC CGIL dedicato al Casella. È sostanzialmente un riassunto dell’accordo del 2 dicembre. Vi si trovano omissioni significative. Non viene fatto alcun cenno, in quella che vorrebbe apparire come una cronologia del Casella, al decreto presidenziale del 1962 Continue reading
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Perché, a differenza di altri fondi, altrettanto obbligatori, il Casella non ha scelto subito la strada della capitalizzazione?
Per darsi una spiegazione conviene confrontarsi con le scelte fatte da altri fondi obbligatori tuttora perfettamente performanti. Il dato di realtà indica già nella prima metà della decade 1980 una prospettiva di “piramide rovesciata”. Risalgono a quegli anni gli accordi per i primi massicci pre-pensionamenti. Quindi i primi attacchi alla patrimonializzazione del Casella. Negli anni Continue reading
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Essere giusti con il sindacato
A qualcuno parrà, il nostro, un atteggiamento troppo risentito nei suoi confronti. Lo concediamo. Ma solo per ciò che concerne il risentimento. Sì, siamo molto risentiti. Quanto al troppo crediamo, al contrario, che non sia poi così tanto come davvero dovrebbe essere. E per un motivo che definirei di natura strettamente argomentativa. Perché cosa prenderebbe Continue reading
