Una proposta operativa di aggregazione

Sono convinto che se non vogliamo subire passivamente le conseguenze delle scelte della governance del fondo, gli interessati che vogliono vendere cara la pelle e provare a resistere all’assoluta ingiustizia che subiranno debbano costituirsi in soggetto riconosciuto e pubblico.

Lo strumento utile per acquisire questa facoltà di interlocuzione con i soggetti forti può essere anche una semplice scrittura privata, del tutto priva di costi e burocrazia.

La costituzione di un simile soggetto di rappresentanza delle istanze di chi ha versato i contributi previdenziali varrebbe anche nel caso in cui si volessero promuovere cause legali. Il fallimento delle precedenti cause legali può essere dipeso anche, certamente non solo, dalla mancanza di un soggetto collettivo chiaramente identificabile.

Nei prossimi giorni proporrò un modello di scrittura privata sulla quale, chi lo desidera, può aderire nelle procedure da determinare e verificare.



Una risposta a “Una proposta operativa di aggregazione”

  1. prontissimo a far valere i nostri diritti, noi a Roma con l’avvocato Marco Petrocelli ci siamo già attivati, abbiamo portato in giudizio sia il Fondo Casella e la Covip

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