A lobbista… lobbista e mezzo

Chiamiamo le cose con il loro nome. Il sindacato si sta muovendo, o meglio, ferma qualsiasi discussione sul passaggio in INPS di tutte le posizioni maturate dagli iscritti al Casella utilizzando la più classica delle forme di pressione che i soggetti economici attivano per avere dei vantaggi dall’attività parlamentare. La lobby!!!!

Dobbiamo contrastare questa “forza” che impedisce una discussione ampia e ragionata sulla soluzione INPS, attraverso un’uguale e più convincente pressione nei confronti dei decisori, siano essi il Governo o il Parlamento nella sua interezza.

Invito tutti gli iscritti al Coordinamento ad attivarsi nei confronti dei propri contatti parlamentari consegnando loro i due documenti che troverete alla fine di questo post.

Per chi non ha contatti richiamo all’esperimento dello psicologo Stanley Milgram che ha cercato di dimostrare che tutti siamo sempre a sei gradi di distanza… anche da un parlamentare. È una struttura nascosta delle relazioni umane, che però credo che nel nostro caso possa ridursi a tre gradi. Dovete avere almeno un amico/conoscente che, a sua volta, ha un amico/conoscente che conosce il parlamentare. Una volta raggiunto il target dovete trasformare il mero contatto in relazione. Sulla base di quest’ultima potrete parlare e spiegare la soluzione del nostro problema e convincere l’interlocutore che è conveniente per lui e la sua forza politica di riferimento adottarla.

Sulla base di quali argomenti? Quelli compresi nelle due brochure qui sotto:

Personalizzate le brochure con il nome del parlamentare/politico che incontrerete e consegnategliele; chiedete il suo numero di telefono o mail e quando potete richiamarlo senza disturbare ecc. e avete cominciato la vostra attività di lobbisti a fin di bene! Il vostro e non quello di una burocrazia corrotta!!!



2 risposte a “A lobbista… lobbista e mezzo”

  1. Premesso che un ente previdenziale non è un azienda, lo stile della lobby fieg & sindacati è chiaro.

    Alla covip chiedono una liquidazione volontaria perché il bilancio è ancora in attivo, non c’è dissesto ma squilibrio visto che i soldi sono stati ciucciati ai ciucci poligrafici con tagli mostruosi.

    invece ai ciucci attivi, i pensionati non li considerano neanche, diciamo che il fondo è un disastro e non sta in piedi per un buco di 200 mln. Quelli che in realtà hanno ciucciato dalla cassa con i tagli.

    un gioco delle tre carte tipico dei delinquenti, un gioco che porta a smorzare le forze degli attivi dando le colpe ai pensionati e alla fine tentare il colpo grosso: la fuga con quello che rimane dei soldi.

    questa in sintesi è la verità

    "Mi piace"

  2. Avatar Gianni Rossetti
    Gianni Rossetti

    Posso solo ringraziare e incitare a proseguire questa sacrosanta causa.

    Anche per dare la dignita’ ai lavoratori che politici cialtroni negano ..

    "Mi piace"

Lascia un commento