L’amministrazione straordinaria è stata rinnovata per un altro anno. Commissario sarà sempre il dott. Eugenio Ruggiero.
E l’autoliquidazione decisa dalle parti istituenti il Casella che fine fa?
- Dovrebbero farla loro, altrimenti come potrebbe chiamarsi auto-liquidazione!
- Ma per farla loro dovrebbero essere in carica. Ma se sono commissariati non lo sono! La fa Ruggiero? Ma se la fa Ruggiero dovrebbe chiudere il commissariamento e la liquidazione non si chiamerebbe più auto ma “liquidazione coatta amministrativa”, con obblighi diversi e soprattutto con l’apertura del fascicolo penale.
In altre parole l’art. 16 (ex 13) dell’atto costitutivo del Casella presuppone che l’autoliquidazione sia in bonis, vale a dire con organi di governo pienamente funzionanti e bilancio in attivo, ma soprattutto in grado di assolvere gli impegni presi con i soggetti a cui sono stati presi soldi e pezzi di stipendio per tutto il tempo necessario a maturare il diritto alla loro pensione integrativa.
Se si ragiona con quel po’ di logica che anche il più interessato e scriteriato degli uomini non dovrebbe mai abbandonare, l’autoliquidazione con il rinnovo del commissario scriverebbe un capitolo importante di questo delirio giuridico.

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