Due o tre cose che sappiamo sull’autoliquidazione… e che dovrebbero sapere tutti

L’amministrazione straordinaria è stata rinnovata per un altro anno. Commissario sarà sempre il dott. Eugenio Ruggiero.

E l’autoliquidazione decisa dalle parti istituenti il Casella che fine fa?

  1. Dovrebbero farla loro, altrimenti come potrebbe chiamarsi auto-liquidazione!
  2. Ma per farla loro dovrebbero essere in carica. Ma se sono commissariati non lo sono! La fa Ruggiero? Ma se la fa Ruggiero dovrebbe chiudere il commissariamento e la liquidazione non si chiamerebbe più auto ma “liquidazione coatta amministrativa”, con obblighi diversi e soprattutto con l’apertura del fascicolo penale.

In altre parole l’art. 16 (ex 13) dell’atto costitutivo del Casella presuppone che l’autoliquidazione sia in bonis, vale a dire con organi di governo pienamente funzionanti e bilancio in attivo, ma soprattutto in grado di assolvere gli impegni presi con i soggetti a cui sono stati presi soldi e pezzi di stipendio per tutto il tempo necessario a maturare il diritto alla loro pensione integrativa.

Se si ragiona con quel po’ di logica che anche il più interessato e scriteriato degli uomini non dovrebbe mai abbandonare, l’autoliquidazione con il rinnovo del commissario scriverebbe un capitolo importante di questo delirio giuridico.



4 risposte a “Due o tre cose che sappiamo sull’autoliquidazione… e che dovrebbero sapere tutti”

  1. Trovo veramente assurdo tutto ciò, non capisco l’ atteggiamento del sindacato che lotta con i signori della sinistra per la tutela dei posti di lavoro, per il salario minimo e poi cambia in corsa le regole di un fondo senza mai tenere conto di coloro che lo mantengono col l’unico scopo di tutelare chi ha portato il fondo al fallimento e azzerando i conti dei lavoratori che lo hanno sostenuto.

    A Bari una banca è fallita, gli azionisti truffati hanno creato un comitato, hanno interessato membri del governo forse riescono a recuperare le loro risorse investite, per noi che abbiamo investito a fini pensionistici e non speculativi, che siamo stati obbligati a versare non c’è una soluzione che salvi i nostri soldi. Davvero uno schifo, e il dott. Ranucci non può fare una nuova inchiesta più approfondita e far emergere i veri colpevoli o forse coinvolgerebbe troppi suoi compagni?

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    1. Avatar Riccardo De Benedetti
      Riccardo De Benedetti

      Il dottor Ranucci, come tutta la tv, pensa all’audience. Purtroppo. Sanno di noi ma non hanno mai dato un cenno di interessamento.

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  2. tutte informazioni importanti e utili ma in “ soldoni “ qual è la prospettiva per il Fondo ?

    Sono un pensionato del Fondo e mi piacerebbe capire quali sviluppi potrebbe avere questa intricatissima vicenda. Chiude o passa all ‘ INPS ?

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    1. Avatar Riccardo De Benedetti
      Riccardo De Benedetti

      In soldoni quello che stiamo facendo è premere costantemente e con argomentazioni quanto più precise e argomentate chi di dovere, vale a dire il Ministero del Lavoro, a passare le posizioni dei lavoratori in INPS. Tenga presente che se non avessimo rotto il muro di silenzio e di omertà che ha circondato la vicenda e la firma dell’accordo tutto sarebbe stato risolto con la perdita secca dei nostri soldi. E se i lavoratori invece di pendere dalle labbra di sindacati inattendibili e confusionari, per non dire di peggio, si fossero mossi con determinazione a chiedere il rispetto dei loro diritti non saremmo qui.

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