Il punto della situazione

Stiamo superando la fase di denuncia dell’accordo. È stato un lungo processo che ha incontrato molti ostacoli. Muri di gomma, soprattutto. Un’acquiescenza di fronte a ciò che veniva considerato ineluttabile – l’autoliquidazione del Casella nei modi e nei tempi decisi dalle due burocrazie alimentate da decenni dalla mammella dello Stato, sindacati ed editori – e che ineluttabile non era e non poteva essere.

Il silenzio della cosiddetta stampa a cui la vicenda del Casella è incardinata e dalle cui radicali contraddizioni trae origine, sviluppo e decadenza. Colpevole silenzio – tranne pochissime e rare eccezioni: qualche trafiletto su “Repubblica”; due pezzulli all’inizio sul “Sole24Ore”, poi più nulla; un articolo su “Avvenire” –, assordante quello della RAI, sotto le cui finestre a Milano siamo andati a chiedere il dovuto al servizio pubblico.

Dalle istituzioni c’è stata maggior attenzione. La bicamerale ha approfondito accuratamente la questione, dopo un qualche iniziale, e comprensibile, incertezza.

Questo come necessaria e sommaria premessa per dire che il passo ulteriore da fare è la soluzione costituzionale e legale della nostra vicenda.

Costituzionale, perché è nel completo rispetto dell’art. 38 c. 4 che si radica l’azione del Coordinamento; legale perché i profili di piena e assoluta illegittimità della procedura emersi nel corso della nostra azione e da noi denunciati sono inoppugnabili e mai, dico mai, contraddetti e smentiti da nessuno dei soggetti che li hanno ingaggiati.

Quello che attendiamo – e non è la manna dal cielo, perché è quello che stiamo cercando di fare – è la presa in carico legislativa della questione che decida per il passaggio in INPS del fondo Casella di tutte le posizioni contributive. Altra strada non è possibile.

Il ritiro dell’accordo del 2 dicembre 2024; l’interruzione di ogni procedura di autoliquidazione con la rimozione del commissario Ruggiero sono le uniche condizioni per risolvere dignitosamente il problema Casella e restituire, finalmente, dignità e decenza a una vicenda indegna e indecente.

Qui tutti i video che documentano le analisi che il Coordinamento ha prodotto in un anno e quattro mesi di attività.



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