se il sindacato ed enti e interessi collegati – editori in primis ma anche frammenti politici dagli interessi quanto meno opachi – continueranno a spingere verso la soluzione della crisi del Casella così come delineata dal famigerato accordo del 2 dicembre sarà solo e soltanto in virtù di un atto di arbitrario potere del tutto contrapposto agli interessi legittimi dei lavoratori.
Vogliamo vederli i sindacati ancora a mendicare tessere, credibilità, a fare appelli alla solidarietà, alle mobilitazioni per questo quello e quell’altro ancora… a nascondere sotto la retorica di una funzione di difesa e tutela solo millantata e pretesa, con gli interessi, dalle istituzioni il loro sostanziale e conclamato fallimento nell’unica cosa che li giustifica: difendere gli interessi costituzionali dei lavoratori.
Piena e assoluta applicazione dell’art. 38 della Costituzione. Il resto sono chiacchiere e distintivo.

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