Carissimi colleghi,
siamo in una fase cruciale della nostra battaglia. Grazie all’impegno e alla partecipazione di tutti, abbiamo ottenuto risultati importanti, costringendo, di fatto, le parti istitutive a procrastinare di due anni l’applicazione dell’autoliquidazione sottoscritta nel famigerato accordo del 2 dicembre 2024.
Nonostante il mondo politico tutto conosca perfettamente la nostra inaccettabile situazione, lo scempio dei nostri diritti acquisiti perseguito da quell’accordo, l’atteggiamento di buona parte del Parlamento e del Governo è a dir poco timido, attendista e colpevolmente immobile.
Non è tollerabile aspettare oltre una decisione che nei suoi effetti coinvolgerebbe le sorti di 16.500 iscritti e di 40.000 loro familiari: chiediamo il passaggio in INPS di tutte le posizioni contributive.
È il momento di alzare significativamente il livello della mobilitazione: abbiamo la necessità di inviare migliaia di mail a tutto il Parlamento, ai gruppi parlamentari, al Ministero del Lavoro, alla Commissione Bicamerale e alla COVIP. Sistematicamente, di continuo. Un tanto al giorno, anche. Iniziamo con il Parlamento e poi saliremo al Governo.
Lo abbiamo già fatto altre volte, ma in questa occasione abbiamo bisogno di un’adesione massiccia, dell’ordine delle migliaia. Coinvolgete anche i vostri familiari e i vostri colleghi, compresi quelli che stanno alla finestra a guardare come va a finire la lotta tra Davide e Golia.
COME PROCEDERE
1. A oggetto della mail copiate e incollate: Lavoratori e Pensionati Poligrafici iscritti all’Ente Previdenziale Fiorenzo Casella – Richiesta urgente d’intervento e tutela previdenziale (artt. 38 e 47 della Costituzione)
2. Nel corpo della mail copiate e incollate questo testo: Egregi Onorevoli / Senatori, nel chiedervi con forza di intervenire tempestivamente, nelle sedi opportune e con gli strumenti legislativi che riterrete opportuni, a salvaguardia integrale delle posizioni contributive degli iscritti all’Ente Previdenziale per i lavoratori dei quotidiani “Fiorenzo Casella”, ci appelliamo alla Vostra funzione di rappresentanti fedeli della volontà popolare, pur nelle differenti scelte politiche. Vi chiediamo di far rispettare i diritti fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione, in particolare l’art. 38 (in materia di previdenza e tutela dei lavoratori, comma 4) e l’art. 47 a tutela del risparmio, al quale il prelievo forzoso sul nostro stipendio può, analogamente, essere accostato.
Certi del Vostro sollecito e competente interessamento aspettiamo un concreto riscontro legislativo e normativo a difesa della previdenza integrativa obbligatoria. L’occasione è gradita per porre i nostri più cordiali saluti.
In allegato l’appello al Parlamento.
Firma
3. Scaricate il documento/appello da inviare in allegato a ogni singolo parlamentare – lo trovate qui sotto.
Qui i due file con gli indirizzi mail di senatori e deputati ai quali inviare l’appello qui sopra:

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