Domanda con risposte multiple. Perché muoversi di per sé vuol dire poco. Dove?
Per ora, dopo la lettera dei senatori dell’opposizione, inviata a Governo e ministri coinvolti nella vicenda che potete (direi dovete) leggere le considerazioni sono diverse.
A caldo mi sento di affermare che questo è un primo effetto dell’invio della mail al Parlamento. I firmatari sono figure di spicco dell’opposizione ai quali va il nostro ringraziamento.
Naturalmente occorrerà passare ai fatti. Giusto l’invito al Governo a fare presto. La lettera è, altrettanto correttamente, inviata anche al ministro Giorgetti, che tiene il portafoglio.
Va detto, per completezza, che la lettera non fa menzione della necessità di sospendere l’autoliquidazione e del passaggio in INPS. Sono, soprattutto il primo, prerequisiti per una discussione aperta e sincera sulla situazione.
Il passo indietro sull’autoliquidazione doveva essere fatto dalle parti, sindacato ed editori, magari caldamente consigliati, soprattutto il primo, dai loro mentori politici.
Senza questo passo indietro l’intervento del Governo potrebbe risolversi nell’erogazione di qualche spicciolo all’autoliquidazione per proseguire in una procedura illegittima e in ogni caso iniqua.
Le nostre, e per ora, solo nostre richieste: sospensione dell’autoliquidazione e passaggio in INPS. Di questo vogliamo e dobbiamo discutere con la politica.

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