Un appello ai colleghi tutti

Non siamo pochi, ma neppure siamo quanti dovremmo essere. È per questo che chiedo a chi frequenta la pagina FB, la chat, il canale e anche questo blog, di attivarsi a raccogliere quante più adesioni possibili al Coordinamento.

È una fase cruciale della nostra avventura. Nessuno degli argomenti che abbiamo esposto fino ad ora – tra poco più di un mese fanno due anni – ha avuto l’onore di essere confutato e discusso pubblicamente da parte di sindacato ed editori.

Reticenza, segretezza, gergo burocratico e supponenza. Arbitrio e disprezzo delle più normali regole democratiche hanno caratterizzato e caratterizzano il comportamento di costoro. Sono forti di una sorta di investitura dall’alto, non più dal basso delle realtà produttive e da coloro che in quiescenza hanno dato il loro tempo di vita, pagato il giusto contrattualizzato, alla fattura dei quotidiani.

Due le date importanti da segnarsi sul triste calendario di questa storia infame: la fine, il 17 novembre, del commissariamento e il 1 novembre l’entrata in vigore – salvo imprevisti – della piena portabilità dei contributi versati nei fondi complementari.

Sulle conseguenze dei due eventi stiamo lavorando a delineare i diversi scenari che si potrebbero aprire per la nostra situazione. Ed è in previsione di questo che rinnovo l’invito a coinvolgere quanti più possibili colleghi ed ex-colleghi.

Un saluto a tutti e grazie per il sostegno.



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