Le nuvole e qualche goccia di pioggia hanno allietato ieri il nostro presidio a piazza Fiume. Lontani da FIEG e sindacati a cui però abbiamo lo stesso consegnato, in delegazione, le due lettere con la richiesta di passaggio in INPS di tutte le posizioni contributive.
La manifestazione, a seguito del divieto di manifestare direttamente in via Piemonte, sede della Fieg, è stata un successo. Le presenze, circa 130, hanno coperto la rappresentanza delle realtà produttive di Sardegna, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Veneto e Lombardia. La “grande proletaria si è mossa”? Come diceva Giovanni Pascoli. È presto per dirlo, ma lo sforzo di coinvolgere quanti più lavoratori possibili alla difesa attiva del proprio diritto a veder riconosciuto quanto versato obbligatoriamente per la propria pensione integrativa ha registrato un buon incremento!!
Un episodio, emblematico della condizione risibile di certi personaggi, si è verificato quando, a margine della manifestazione, si è palesata la Sig.ra Camusso. Non appena ci ha visto la Signora è scappata. La polizia, pur con gentilezza, ha impedito ad alcuni di noi di raggiungerLa. Qualche lavoratore ha avuto tempo e modo di raggiungerla a viva voce… e non erano certo madrigali…
Abbiamo ricevuto il permesso – dopo telefonate al limite dell’assurdo e oltre con la FIEG – di consegnare in delegazione la lettera aperta a Carotti e, per conoscenza ai sindacati. Protocollata in una FIEG deserta. Sono scappati!!!! Penosi, una scena che ricorda la fine di certe dittature, nelle quali i palazzi del potere vengono abbandonati in fretta e furia, con ancora le cucine fumanti di ogni ben di dio… La delegazione si è risparmiata però i fumi prandiali!
Subito dopo è stata la volta di COVIP. Assente il presidente Pepe, la delegazione è stata gentilmente ricevuta dal suo segretario.
L’altra delegazione è andata prima nella sede della CGIL che ha rifiutato di riceverla, come per dire “fatti della SLC, non nostri”. Grande dimostrazione di visione generale della funzione sindacale: ogni categoria faccia quello che vuole con quello che può. Infatti!!! I risultati si vedono.
È stata la volta della CGIL SLC dove è stata accolta dalla Signora Sabina di Marco, responsabile area produzione dei contenuti culturali, e da Marco del Cimmuto, responsabile area organizzazione. Fatti accomodare la delegazione ha chiesto della Signora Giulia Guida. Assente, forse a prendere un caffé con l’altro grande assente Carotti.
Con i presenti è iniziata una discussione tutto sommato pacata, dove come coordinamento la delegazione ha sollevato tutte le questioni che gravano sul tentativo, per ora abortito, di autoliquidazione. Domande per noi abituali da più di un anno: perché non hanno messo in atto azioni di recupero dei soldi nei confronti degli editori che sono usciti dal fondo. Gli è stato ricordato il rifiuto di entrare in INPGI e il successivo trasferimento dell’ente pensionistico dei giornalisti in INPS.
Ricordato loro che il Coordinamento informa e raggiunge più di 2.000 lavoratori, gli è stato fatto presente che la mancata soluzione coerente e rispettosa dei diritti maturati da tutti – da tutti, nessuno escluso – ci dà volontà e forza economica per intraprendere azioni legali a tutela dei nostri diritti.
Un ringraziamento va alle forze dell’ordine nelle persone degli ispettori e agenti che hanno accompagnato le diverse delegazioni. Lo hanno fatto con discrezione e comprensione delle nostre buone ragioni e del nostro buon diritto!!!
La responsabilità del loro intervento limitativo della nostra libertà di espressione e manifestazione è tutto dalla parte della FIEG. Paradossale e grottesco presidio della libertà di stampa!!!
Un ringraziamento particolare va all’avv. Azzurra Afyfy, anche lei in piazza con noi. Con tanto di pettorina inneggiante ai nostri diritti. Non tutti i legali vanno dai loro “clienti” in questa foggia. Non solo ma la discrezione e la delicatezza della sua presenza l’ha confusa, per molti dei presenti, con la figlia di qualche attempato pensionato. Presenza confortante.

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