Stamane, annunciato da qualche spiffero notturno, il sindacato diffonde il comunicato qui sotto:

Afferma che COVIP ha autorizzato la “liquidazione volontaria” del Casella.
Falso. Non c’è delibera COVIP e non c’è nulla che li autorizzi a togliere la pensione e a vanificare i contributi di una vita di lavoro, se non un accordo illegittimo. Come ho sempre scritto e dichiarato ai quattro venti “se la cantano e se la suonano” come fossero i padroni dell’universo.
Hanno sperperato, distrutto con le loro scelte e con i loro accordi una categoria, l’hanno cancellata professionalmente e raccontano che è stata la “rivoluzione digitale” ecc. Questi sanno stare al mondo, un mondo che cambia, solo in un modo: fottendo il prossimo e i diritti costituzionali acquisiti.
Abbiamo risposto con questo comunicato:

Adesso aspettiamo anche il comunicato di smentita di COVIP.
Nel frattempo anche il Casella, dopo il silenzio sulla richiesta di piena trasparenza sui soldi versati, vero e proprio salario differito, si è sentito in dovere di spiegare la situazione, peggiorandola, con questa comunicazione sul suo sito.
Se c’è un modo di cancellare e distruggere la presenza del sindacato questo è un dei più squallidi e insensati. Ne pagheranno le conseguenze coloro, se ce ne saranno, che ancora lavoreranno in un settore in estinzione.
La nostra battaglia non finisce qui. Anzi, continuerà con più forza.

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